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Album review
by Teacher & Mr. T
Reggae vet Max Romeo - in collaboration with the Italian group Tribù Acoustica - delivers a noteworthy as well as very surprising album entitled "In this Time".
Actually hitting the streets just before Christmas 1999, this one from Max Romeo is definitely one the most unusual albums released in recent years.
No need to introduce Max Romeo as he has reached a broad audience throughout his enduring career, which spans some 35 years by now.
So, let's focus on Tribù Acoustica, the largely unknown group involved in the making of this album.
Tribù Acoustica is an Italian group whose goal is to explore the roots of Jamaican music in order to bring reggae fans riddims and themes that are mostly unheard in present times.
The group defines itself as a "Tribù" as this formation is loosely structured and open to kin spirits wishing to collaborate, perhaps even in the realm of improvisation.
"Acoustica" because the group wishes to pay tribute to the kind of music that was played in the villages and streets before the introduction of electricity and electronics.
Tribù Acoustica offers a repertoire that spans from the atmospheres produced by the Nyabinghi themes to the brashness of the Mento, to the hicarity of the Calypso.
Furthermore they go back to the classics of Ska and electric Reggae searching for those efforts that lend themselves to be revisited in an unplugged key, in a more Italian, and perhaps, more whimsical frame of mind.
"In this time" can be regarded as a nyahbingi set from a solo artist, a first for reggae music 'cause until now most of this music has come from groups like Count Ossie & Mystic Revelation Of Rastafari or Ras Michael & The Sons Of Negus.
The bulk of the material on this album consists of reworkings of Max Romeo tunes alongside covers of Jacob Miller's "Tenament Yard" and Bob Marley's "Time Will Tell\No Woman, No Cry" and interpretations of caribbean and afro-american traditionals.
The acoustic backing is quite unusual for one who is used to listen to reggae music, but on the other hand it is of such charm and strength that it causes an undefined feel of excitement, which makes that one keeps involved to the very end.
Besides that it is striking to hear Max Romeo's typical voice fitting the "unplugged" laid riddims perfectly well.
Especially tunes like "Tenament Yard", "Babylon Burning", "2000 Years", "One Step Forward" and "It Sipple Out Deh" (aka "War Ina Babylon") make a serious impression.
"In This Time" was recorded and produced in Rome, Italy, and is truly great work.
reggae-vibes.com, 2000
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In This Time
BBC Radio Lancashire
When I heard Max Romeo had recorded an album with a group of Italian musicians playing in a foundation style I admit I was sceptical.
But the fresh and open approach of this enterprise is immediately disarming.
The result is a set that will appeal to all free-thinking fans of reggae and dub.
The material is a mix of nyabinghi motifs such as "Rastafari Calling" blended with treatments of classic roots tunes like Max's own "Sipple out Deh" (a "War inna Babylon" version) and extending into older traditional material of Caribbean and Afro-American origin such as "Mama Look a Boo-Boo" and "Study War No More".
May sound corny but check it!
The acoustic dubs are delightful, a light and delicate production avoids all the usual easy shot dub cliches.
onthewire.uk.com, 2000
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In This Time
Commento della SATTA RECORDS
In Italia la Satta Records ha fuso le doti e l'esperienza di uno dei simboli della musica giamaicana e la voglia di sette musicisti italiani di recuperare suoni antichi con strumenti tradizionali.
Mentre in Jugoslavia come in troppe parti del mondo il progresso della scienza è utilizzato per lo sterminio sistematico, nella periferia Romana, al Mellon Studio, la moderna tecnologia digitale è utilizzata per catturare e fissare un suono antico inaspettatamente naturale e mistico.
L'esperienza del cd è stata per tutti quelli che vi hanno preso parte un esperimento e anche una grossa prova di coraggio e amore che non ci offre semplicemente i suoni della band romana Tribù Acustica, nè quelli del cantante giamaicano Max Romeo, ma un nuovo stile, quello che noi chiamiamo rebel sound.
Senza mai fare uso di sintetizzatori e sequencer midi per produrre musica digitale, in questo lavoro la musica creata da ciascun musicista è digitalizzata per mantenere tutta la freschezza e la realtà dei suoni acustici e poter mixare, con un controllo totale, ognuna delle quasi quaranta tracce che compongono un brano.
IN THIS TIME è un tributo acustico al reggae fin dalle sue origini, con reinterpretazioni di canzoni tradizionali come "Mama look a bobo", "Down by the rivers side", "Tenament yard" di Jacob Miller e un magico medley di Bob Marley, che si alternano a brani originali di Max Romeo come la profonda versione roots di "One step forward", la classica "Sipple out deh" che si trasforma magicamente in "Give peace a chance" o la profetica "In this time" che dà il nome all'intero album.
L'alternarsi di mento e calypso con roots e suoni nyabynghi è reso possibile dall'inesauribile varietà degli strumenti e dei colori che Tribù Acustica ricerca e talvolta costruisce artigianalmente: una potente sezione ritmica formata da cahon, bongos, djambe, percussioni varie e tamburi, due chitarre e un mandolino per i tagli e i riff, e, non ultimi, una serie di strumenti solisti come pianoforte, flauto traverso e ottavino che si fondono e si alternano allo steel drums ed al tea case di "Rastafari calling" (originale versione di "So long" che apre il cd) proiettandoci pezzo dopo pezzo in un'atmosfera incantata.
In questa stessa atmosfera resta però impossibile perdere il contatto con la realtà, continuamente riproposta nei contenuti in cui il tema della guerra, ricorrente e sempre attuale, si mescola a liriche intrise di spiritualità e misticismo Rastafariano conducendoci in un profondo viaggio introspettivo.
In definitiva un CD da non perdere per tutti gli appassionati di reggae (ma non solo!).
SATTA RECORDS, 1999
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"In This Time" review
Recensito da: Pier Tosi
Nei suoi considerevoli sforzi di crescita, la scena del reggae italiano è alla costante ricerca di contatti con quei personaggi che scrivono o hanno scritto le più importanti pagine della storia di questa musica straordinaria.
Nonostante ciò, credo che fosse difficile immaginare almeno fino ad un anno fa che una leggenda vivente come Max Romeo potesse venire in Italia a registrare un CD con musicisti italiani, e ancora più difficile immaginare che il CD in questione fosse un lavoro contenente reggae acustico.
Ora invece possiamo tranquillamente emozionarci all'ascolto di 'In this time', prodotto dalla Satta Records, etichetta musicale del sound system romano Sattamassagana Sound.
Questo CD è uno straordinario lavoro e vede la ispiratissima voce di Max Romeo affiancarsi alle suggestive trame sonore intessute dai Tribù Acustica.
Sin dall'iniziale 'Rastafari calling' si percepisce come la grande gioia espressa dal nyabinghi si fonde alla percezione con un impianto sonoro che, pur rispettando la musica caraibica e le sue radici, vi infonde un tocco tutto mediterraneo ed italiano, creando cosi' un ibrido unico.
'In this time' è composto in massima parte di brani composti da Max Romeo, siano essi composti per l'occasione come la title track, o rivisitazioni dei suoi cavalli di battaglia come 'War inna Babylon' ('It sipple out deh': nel finale diventa significativamente la lennoniana 'Give peace a chance'), 'One step forward' o 'Babylon burning'.
In questi brani l'essenza del reggae è resa magicamente dalla magia unplugged della Tribù Acustica, in alcuni casi addirittura remixati inna dub style, in un perfetto bilanciamento tra i ritmi e i suggestivi arrangiamenti degli altri strumenti, in particolare il bellissimo flauto di Caterina Quaranta.
Le fondamenta del reggae ritornano in 'Tenement yard' di Jacob Miller, o nell'evocativo medley 'Time will tell/No woman no cry', mentre un altro dei grandi momenti di 'In this time' è 'Mama look-a-bo-bo', in cui Max e la Tribù si cimentano nella resa acustica di un classico del calypso.
Alla conclusione dell'ultimo brano resta ancora spazio ma... non vogliamo rovinarvi la sorpresa.
Spero che nessuno abbia verso questo lavoro preconcetti dettati dal fatto che contenga musica acustica: la musica di Max Romeo e dei Tribù Acustica ci avvicina nuovamente al cuore della terra, nonostante il secondo millennio sembri proiettarci verso mondi lontani.
vibesonline.net, 1999
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Le tracce
- Rastafari Calling
- Tenament Yard
- Mama Look-A-Boo-Boo
- Dub-A-Boo-Boo
- Babylon Burning
- In This Time (Extended Mix)
- 2000 Years
- One Step Forward
- Version
- Time Will Tell\No Woman No Cry
- It Sipple Out Deh
- Dub Out Deh
- Study War No More
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In This Time
di Romualdo Paino
Strano (almeno per la distanza geografica) connubio tra la leggenda giamaicana dell'etichetta gestita da Lee "Scratch" Perry e il gruppo etnico-acustico italiano Tribù Acustica.
I classici dei tempi del mitico War in Babylon sono quasi tutti presenti e la voce molto soul di Max non sembra aver perso smalto nel quarto di secolo passato.
Molto belli gli arrangiamenti, con voci gospel, percussioni africane e chitarre cristalline.
Senza dubbio un disco godibile e utile per riscoprire un genere troppo spesso ridotto alla sola carismatica (ma sopravvalutata) figura di Bob Marley.
freakout-online.com, 2000
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In This Time
Recensione di Music Club
Anzitutto un grosso e sincerissimo grazie a quelli della Good Stuff per essere gli unici o quasi (a parte Africa Unite, RNT etc.) che, passata l'ubriacatura modaiola tipicamente italiana, mantengono viva la fiamma del reggae nello Stivale.
Tornando a bomba, 'In This Time' è un disco molto particolare perché il reggae (e ritmi più caraibici o 'classici africani') viene mescolato con atmosfere folk tutte mediterranee, grazie anche alla presenza di strumenti come il mandolino ed impreziosito dalla voce e dalla penna di Max Romeo.
Fra i tanti meriti di quest'album c'è inoltre quello di aver riportato fuori dalle secche merdosamente mielose da prime time tv brani come 'No Woman, No Cry' e 'Happy Xmas (War Is Over)'.
Solo un po' troppo di cazzo di bonghi della madonna, ma credo che questo sia più un problema mio che loro.
Un calice di Ganja spumante alla vostra salute.
musicclub.it, 2000
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